Arriva Doctor G, il primo fumetto che comunica la scienza

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Con questo titolo, il 27/02/2016, è stato pubblicato un articolo sull’agenzia di stampa ADNKRONOS. Ecco l’articolo:

adnkronosUn’enorme mole di dati e informazioni sulla nostra salute, e su come proteggerla, ci piomba addosso quotidianamente: percentuali, frequenze, probabilità, rapporto rischio/beneficio e ancora,screening per la diagnosi precoce, rischio assoluto e relativo, sensibilità e specificità di un test. Concetti fondamentali per prendere decisioni autonome e consapevoli, ma sconosciuti alla stragrande maggioranza dei pazienti e agli stessi medici, che poca confidenza hanno con la statistica. Con la conseguenza che si prendono queste informazioni come verità assolute, anche se si stenta a capirle, e con il rischio di sovradiagnosi, trattamenti pesanti e interventi demolitivi non necessari.

A spiegare cosa si nasconde dietro i complicati termini di statistica ci pensa il ‘Doctor G’, primo – e unico – fumetto di divulgazione scientifica, scritto a quattro mani dai medici Luca Iaboli (emergenza-urgenza e componente dell’associazione NoGrazie) e Luana Caselli (neuroscienze), accompagnati dalla matita di Grazia Lobaccaro e la sceneggiatura di Marco Mardoglio. Un ‘esperimento’ frutto di 5 anni di lavoro, che ha portato a una graphic novel di 184 pagine.

“Abbiamo scelto il fumetto – spiega Iaboli all’Adnkronos Salute – per comunicare concetti complessi, come quelli di statistica, in modo semplice e coinvolgente”. Per ‘catturare’ il lettore, infatti, “il racconto è articolato come una sorta di poliziesco: il personaggio protagonista, il Doctor G, è un professore di statistica che aiuta la polizia a risolvere alcuni casi. Ci sono 5 episodi di statistica medica e 3 casi giudiziari, come quello di O Jay Simpson o l’assassinio della studentessa Marta Russo. L’obiettivo finale – sottolinea – è insegnare la statistica di base a medici, giornalisti e soprattutto ai pazienti, in modo che ognuno possa avere gli strumenti per informarsi, comprendere ed essere padrone delle proprie scelte” nella ‘giungla’ dell’offerta sanitaria.

“Si legge spesso – prosegue il medico – che qualcosa aumenta la sopravvivenza di una data percentuale, ma che cosa vuol dire?” O ancora, gli screening per la diagnosi precoce delle malattie sono oggi tanto di moda, come mammografia e Psa, ma “qual è il vero potere predittivo e quali sono i reali vantaggi di questi test, di cui non si tengono debitamente in conto gli effetti collaterali, come i falsi positivi e l’esecuzione di trattamenti pesanti e interventi chirurgici demolitivi non necessari. Spiegare questi concetti non è affatto semplice, si tratta di nozioni di statistica che la popolazione non mastica abitualmente. Ma che hanno effetti concreti”.

Come si calcola, per esempio, l’aumento del rischio di contrarre una malattia? Uno dei casi raccontati nel fumetto è l’allarme scoppiato in Gran Bretagna nel ’95 sugli effetti dei contraccettivi orali di terza generazione, che aumenterebbero del 100% il rischio di trombosi agli arti inferiori o ai polmoni. Il panico dilaga fra le giovani donne, che smettono di prendere la pillola, e nel ’96, un anno dopo l’emergenza, in tutto il Regno Unito si verificano 13 mila aborti in più. In quel caso sarebbe stato utile conoscere, a cominciare dai medici, la differenza fra rischio relativo (+100%) e assoluto (+1/7.000) per capire la reale portata dell’allarme.

E non si tratta di un episodio isolato. “Un simile panico collettivo – si legge – era già avvenuto nel ’70 e nel ’77 e in entrambi i casi la frequenza degli aborti è aumentata. Di solito, le informazioni sulla salute ci vengono comunicate in termini di variazioni relative, forse grandi numeri catturano meglio l’attenzione. Ma grandi numeri possono anche generare ansie non necessarie e speranze non realistiche”.

Il compito del Doctor G è mostrare “con esempi concreti come i numeri possano essere ingannevoli”. Partendo dall’assunto che “il presidente americano Benjamin Franklin diceva: ‘A questo mondo non c’è niente di certo, tranne la morte e le tasse’. Sottoscrivo in pieno”.

Sempre più è necessario “un bagaglio di base di nozioni statistiche – scrive nella prefazione Gianfranco Domenighetti, professore all’Università della Svizzera Italiana e di Losanna – che permettano di valutare criticamente la progettazione, l’esecuzione e l’analisi di ciascuno studio scientifico e successivamente di interpretarne correttamente i risultati. Studi hanno mostrato che i medici sono in grado di capire l’analisi e l’interpretazione dei risultati di solo il 21% degli articoli scientifici”.

Il libro si presenta in due parti: la prima è la graphic novel, che permette di apprendere concetti seriosi mentre ci si appassiona alla narrazione; nella seconda questi stessi concetti vengono puntualizzati con riferimenti bibliografici particolareggiati, ottenibili sullo smartphone con il sistema QR: per approfondire qualcosa che ha destato interesse leggendo, basta fare una foto con il cellulare e scaricare i contenuti. Una curiosità: tutti i volti dei personaggi che si incontrano nel fumetto sono omaggi a eroi della medicina, persone che hanno lasciato il segno in questo settore. Tutte le informazioni sul sito http://l-inkproject.com/doctor-g/.

Qui trovi l’articolo online: http://www.adnkronos.com/salute/medicina/2016/02/27/arriva-doctor-primo-fumetto-che-comunica-scienza_px4lDiFJPoPb0rnfqZvngJ.html?refresh_ce